VALERIE JOUVE – Les Personnages/Les Paysages

VALERIE JOUVE – Les Personnages/Les Paysages 2017-08-21T14:18:23+00:00

Project Description

Da Sant’Etienne a Marsiglia, da Nîmes, a Parigi, New York e la Palestina, il lavoro fotografico di Valérie Jouve ha fatto emergere, con raffinata acutezza, una possibile grammatica degli spazi urbani, dove la sintassi abitativa dei luoghi e delle persone che li abitano è affidata ad uno sguardo alternativamente antropologico, quindi scevro da tentazioni stereotipate sulla natura sociologica dei luoghi.
In oltre trent’anni di esperienza, la fotografa francese ha scoperto affinità tra corpi e architetture, dimostrando come non esiste un’identità unitaria dei luoghi, ma piuttosto essa è il frutto di una speciale alchimia tra esseri viventi, pietre, balconi, alberi.
Volontariamente assente il determinismo topografico, Jouve presenta “Paesaggi”, “Situazioni”, “Strada” e poi “Personaggi” e “Passanti”, titoli che non descrivono ma indicano soltanto la dimensione intensiva dell’abitare uno spazio, dell’essere lo spazio stesso, di muovere, camminando, la rigidità apparente della città.
Se la riflessione antropologica sui luoghi e/o sugli spazi ha assunto sempre più una dimensione condivisa nel dibattito internazionale, attraverso i concetti di globalizzazione, migrazione, deterritorializzazione, informando in maniera invasiva la riflessione sulle relazioni sociali, è altrettanto vero che, per il pubblico generalista, i profili di queste teorizzazioni rimangono senza concretezza, sospesi nel limbo di una comprensione fatta solo di parole. Ma l’immagine è un’altra cosa. Come scrive Arlette Farge: «se Valérie Jouve ha scelto la fotografia per mestiere, dopo i suoi studi di sociologia e antropologia, è perché lei tenta di sbarazzarsi dell’obbligo del “senso” esplicito, mostrato, ragionevole e ragionato».
La sua fotografia penetra la realtà con un’organizzazione visiva in grado di svelare l’inatteso, di compiere deflagrazioni di senso, che per ribaltamento confezionano un’altra verità.

Location

Valérie Jouve è nata a Firminy (Francia) nel 1964. Vive e lavora a Parigi. Dopo gli studi universitari di antropologia e sociologia, si iscrive alla L’Ecole Nationale Supérieure de la Photographie di Arles. Oggi è riconosciuta come una delle fotografe e registe tra le più importanti in ambito internazionale. Le sue fotografie e i suoi video riflettono sul rapporto tra corpi e spazio, tra umanità e paesaggio urbano.
Comincia a esporre con la galleria Anne de Villepoix di Parigi. La prima mostra collettiva è del 1996 al Musée d’art contemporain di Marsiglia. Da allora le esposizioni si susseguono ininterrottamente nei più importanti musei europei e internazionali: Centre Pompidou, musée National d’Art moderne di Parigi, C/O di Berlino, Sprengel Museum di Hannover, Mori Art Museum di Tokyo, Giappone, Museum of Modern Art, New York, USA, etc. Del 2015 è l’antologica “Corps en résistance” allo Jeu de Paume di Parigi.
La produzione video ha inizio nel 2003 con “Grand Littoral”, che vince il Grand Prix du court-métrage documentaire d’Entrevues al Festival International de Belfortel e il Prix son du FIDMarseille, al festival International du Film de Marseille. Seguiranno Time is working around Rotterdam del 2006 e Traversée del 2013. Nel 2013 vince il Prix Niépce des Gens d’Image 2013. Sue opere sono in importanti collezioni pubbliche. Tra gli altri: Musée d’Art moderne de la ville de Paris e Musée National d’Art moderne, Centre Pompidou, Paris. Fotomuseum Winterthur in Svizzera, Museum Folkwang in Essen, Germania, Stedeljikmuseum di Amsterdam, Walker Art Center di Minneapolis, USA.