PETROS EFSTATHIADIS – Lohos

PETROS EFSTATHIADIS – Lohos 2017-08-21T14:18:26+00:00

Project Description

Sono ribelli senza nome e volto, soldati che hanno scelto di non schierarsi da una parte o dall’altra. Sono guerriglieri domestici, kamikaze improvvisati, vestiti di stracci, che ci ricordano che esiste un presente da cui bisogna difendersi. Sono membri di piccole e maldestre truppe nel bel mezzo di un campo di battaglia, che è la vita di tutti i giorni.
Un universo parallelo, denso di ironia, che vive fuori dal tempo ma nasce in un periodo turbolento per il paese in cui è nato e vive Efstathiadis: per la Grecia, il 2010 è anno in cui le misure di austerità dettate dall’Unione Europea hanno fatto esplodere la rabbia di un popolo già martoriato da anni di crisi economica. Atene era diventata un campo di battaglia, e i media di tutto il mondo raccontavano le violenze di piazza, gli scontri con le forze dell’ordine, le molotov e la auto in fiamme.
Nascono da qui i “Lohos” (truppe): personaggi di fantasia, che diventano i soggetti di installazioni effimere, fatte di oggetti di uso comune e materiali di scarto: tubi che sostituiscono antiche colonne, coperchi di bidoni dell’immondizia si trasformano in bassorilievi, pentole e attrezzi da cucina che diventano armi. Piccoli oggetti miseri che rappresentano l’attuale tragico momento storico di una nazione che fu la culla della cultura occidentale. Questi soldati del nostro tempo indossano stoffe e cappelli per nascondersi, sono incatenati o si difendono come meglio possono da una guerra che non volevano combattere.

Location

Petros Efstathiadis (1980) si è laureato presso University for the Creative Arts Farnham e ora vive nel suo paese natale, la Grecia. Nel 2015 espone la serie “Prison” a Circulation(s)- Festival de la jeune photographie européenne, a Parigi, e “Bombs” al Athens Photo Festival, insieme a una mostra personale presso la CAN Gallery ad Atene. Ha inoltre esposto presso il Museo Serlachius, in Finlandia; alla Xippas Gallery e House of Cyprus ad Atene; al Festival di Hyères, dove ha vinto il primo premio nel 2013. Efstathiadis è stato docente presso CEPV School of Photography and Zurich University of the Arts (ZHdK), in Svizzera e Royal Academy of Fine Arts di Anversa. Il suo lavoro è stato pubblicato in Wallpaper*, Monocle, Domus, Jeu de Paume, The Guardian e Le Monde.