ANOUK KRUITHOF – Ahead

ANOUK KRUITHOF – Ahead 2017-08-21T14:18:22+00:00

Project Description

© Anouk Kruithof_Ahead

© Anouk Kruithof_Ahead

«Il ritratto è il tuo specchio. Sei tu», diceva il fotografo tedesco August Sander, sottolineando che un ritratto è un’immagine in cui autore, attore e spettatore diventano un’unica cosa.
Anouk Kruithof fa saltare questa relazione, si allontana dall’identità dei soggetti, nasconde I loro volti, e rompe con la tradizione del ritratto. Il suo intento è creare ritratti anonimi, dove il soggetto rimane segreto.
Non svela il suo volto, non ci è dato conoscere genere, nazionalità, età, espressioni facciali ed emozioni.
Se il ritratto classico dei primi del novecento era un tentativo “positivista” di comprendere l’umanità, catalogando i “tipi umani”, Kruithof vuole invece annullare l’identità dei soggetti, renderli simili gli uni agli altri, al di là di ogni categorizzazione temporale o spaziale. L’unico criterio che vale è quello cromatico.

Ahead è una collezione di 1080 anti-ritratti, che appaiono come singoli punti, come i pixel che compongono un’immagine.
Ogni fotografia è stata scattata con un semplice iPhone, e come in un selfie, il soggetto può scegliere il colore di sfondo che maggiormente lo rappresenta. Sul sito di AHEAD, uno speciale algoritmo programmato appositamente, ordina le foto su una scala cromatica. Kruithof organizza queste foto in un’immensa griglia, proprio come le foto appaiono nei social network sui nostri dispositivi mobili.
AHEAD sembra un gioco, è invece una critica alla società ossessionata dal controllo: nessun sistema di riconoscimento facciale potrebbe essere in grado di identificare e verificare l’identità dei soggetti in questi ritratti. Ed è infine l’ammissione di un fallimento: Anouk Kruithof sembra suggerirci che nessuna etichettatura o enciclopedia può aiutarci a mettere ordine al caos dell’umanità.

Ahead (2014-ongoing) è un’installazione site-specific, che si adatta all’ambiente in cui è presentato il progetto:
Il 1 ° versione è stata un’installazione alle finestre esposta al FOUR A.M New York
La 2° versione è il sitoweb: www.ahead.website
La 3° versione è in mostra a Gibellina PhotoRoad- International Open Air Photography Festival
La 4° versione sarà in mostra al Centro de la Imagen di Città del Messico

Location

Anouk Kruithof (1981) è un’artista olandese che vive a New York. I suoi lavori sono stati esposti nei più famosi musei e fondazioni internazionali: Het Stedelijk Museum Amsterdam, MBAL Svizzera, He Xiangning Art Museum, Shenzhen Cina, The Center for Photography a Woodstock U.S.A., Multimedia Art Museum Mosca, Erarta Museum San Pietroburgo, Culture and Arts Center Daegu Corea, Capitain-Petzel gallery Berlino, KIT Düsseldorf, Temporare Kunsthalle Berlino, Autocenter Berlino, ICP New York U.S.A., Capricious gallery New York U.S.A., Higher Pictures gallery New York U.S.A., Museum het Domein Sittard, Olanda, FOAM Amsterdam, Het Nederlands Fotomuseum Rotterdam, MARCA museum Catanzaro Italia, MAMAC (museum for modern and contemporary art) Liegi, Belgio, Gallery of the city Pecs Ungheria, Kunstraum Niederösterreich Vienna, Gallery 1m3 Losanna Svizzera, Australian Center for Photography (ACP) Sydney e Dutch Culture Center Shanghai.
Tra I suoi premi: nel 2011 il Photography Jury Grand Prize al Festival di Hyères, nel 2012 l’Infinity Award, (International Center for Photography, New York) e nel 2014 il Charlotte Köhler Prize in Olanda.
Alcuni suoi lavori sono entrati a far parte di prestigiose collezioni (FOAM Amsterdam, Het Stedelijk Museum Amsterdam, Fotomuseum Winterthur Svizzera, Aperture Foundation New York e Museum Het Domein Sittard). I libri d’artista di Anouk Kruitof fanno parte delle collezioni pubbliche delle biblioteche del MOMA, dell’ICP (International Center for Photography), della New York Public Library, del Pier 24 e del Het Stedelijk Museum Amsterdam.
È stata ospite del “Larry Sultan visiting artist program” organizzato dal CCA, Pier 24 e dal San Francisco Museum of Modern Art. È stata selezionata per residenze d’artista presso il VCU Richmond, il MASSART di Boston, l’Hartford Photography MFA e l’Art Institute of Boston / Lesley University. Ha tenuto conferenze presso la TATE Modern di Londra e la Deichtorhallen di Amburgo.
Anouk ha scritto per Metropolis M magazine, Aperture Photobook Review e diversi blogs (1000 Words magazine, Wanderingbears, PhotoEye e Photoq). È autrice di diverse fiction, pubblicate nei suoi libri.
Nel 2014 ha fondato la piattaforma editoriale Stresspress.biz, con la quale intende condividere la forte passione per la realizzazione di libri autoriali, articoli sulla fotografia, e recensioni di libri di vari autori e con la quale in futuro pubblicherà i propri libri e quelli di altri artisti.
Ha finora realizzato nove libri: The Bungalow (edito da Onomatopee Eindhoven), Untitled (I’ve taken too many photos / I’ve never taken a photo, selfpublished, stresspress.biz), Pixel-stress (edito da RVB-books Paris), A head with wings, (edito da LBM Saint Paul USA,) Lang zal ze leven / Happy birthday to you (self- published), The daily exhaustion (edito da KODOJI-press Baden Switzerland), Playing Borders, this contemporary state of mind (edito da Revolver publishing by VVV, Berlin), Becoming Blue (edito da Revolver publishing by VVV), Het Zwarte gat / The black hole (edito da Episode publishers Rotterdam, the Netherlands).
È anche co-fondatrice, direttrice e membro di giuria dell’Anamorphosis Prize, che con un fondo di 10.000 dollari premia l’autore del miglior libro autoprodotto dell’anno precedente. Il premio è stato istituito nella primavera del 2015.