ALICE GRASSI – Phoenix

ALICE GRASSI – Phoenix 2017-08-21T14:18:27+00:00

Project Description

L’identità e la conformazione del paesaggio delle aree mediterranee è cambiata rapidamente negli ultimi anni a causa della morte di numerosissime palme, elementi essenziali della cultura mediterranea e piante che hanno caratterizzato da secoli la tipicità del nostro paesaggio.
La palma, nelle sue gigantesche ed imponenti forme, apparse sulla terra circa centoventi milioni d’anni fa, ed è da sempre un importante riferimento mitologico e simbolico nella cultura mediterranea e in diversi Paesi, rappresenta la rinascita e l’equilibrio tra la vita e la morte.
A seguito di scambi commerciali internazionali nel nostro Paese, l’introduzione di specie vegetali ha diffuso un pericoloso insetto: il Punteruolo rosso.
In Sicilia, esso, dopo una fase silente iniziata nel 2004, ha evidenziato la sua dannosità, causando la scomparsa di numerosi esemplari secolari di Phoenix Canariensis, la tradizionale palma dei nostri giardini. Questi coleotteri si muovono verso l’interno della pianta scavando tunnel e larghissime cavità nel legno, fino a distruggere l’intera palma che collassa, facendo incurvare le foglie a forma di ombrello.
Già in pochi anni il paesaggio ha radicalmente cambiato volto con conseguenze irreversibili nell’armonia delle città. Un’emergenza estetica, paesaggistica e culturale. La ricerca, iniziata nel 2008, ha il compito di ricostruire con determinazione questo importante anello di congiunzione tra la storia degli uomini del Mediterraneo.

Location

Alice Grassi si diploma in fotografia allo IED, poi in ripresa e montaggio e si laurea in Comunicazione Visiva all’Accademia di Brera. Si diploma in photoediting-ricerca iconografica presso la Bauer e consegue il master in Lighting Design al Politecnico di Milano. Ha partecipato a tre mostre presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che ha finanziato il progetto Phoenix. Nel 2007 partecipa al Festival Tina-b, Praga. Nel 2008 è selezionata tra i finalisti del Premio Cairo e presenta la mostra personale Eat me slowly alla Duet gallery. Nel 2010 è selezionata per l’Artist in residence A.C.A. Florida dal Master artist J. M. Bustamante, partecipa alla mostra PhotoVernissage a San Pietroburgo ed è selezionata tra i finalisti del Premio Celeste. È invitata all’artist in residence The cutting edge in Transilvania e vince il Premio Intersection KunstArt. Espone ad Hong Kong e Singapore collaborando con la compositrice A. Fu-Tsun Wang. Partecipa alla mostra Controforma, a Daegu, Corea e Rotta di collisione curata da Gaia Tedone, Artopia Gallery.