Concept

Concept 2017-08-21T14:17:56+00:00

«Viviamo in un secolo dove le culture sono multiple, dove i linguaggi sono multipli e debbono coesistere, anche senza armonia. Non c’è armonia? Certo! Ma la storia di oggi non vuole l’armonia. Perché la storia di oggi è libera. E da questa libertà e da questo magma incandescente forse verrà una nuova era, una nuova civiltà, un nuovo mondo». (Ludovico Corrao)

Il tema: DISORDINE

Un viaggio tra le grandi questioni che disegnano la nostra storia e tra i meccanismi caotici della creatività contemporanea.
Il «disordine», parola chiave del nostro tempo, puntellato di cataclismi, turbamenti e sperimentazioni, non è caos né anarchia. È invece un movimento continuo, non lineare, che si oppone all’ordine statico, producendo connessioni inedite in cui fioriscono arti, avanguardie, rivoluzioni. Senza disordine non c’è storia, progresso e libertà.
Nella continua tensione tra distruzione e ricostruzione, tra rottura e innovazione, tra necessità e caso, vivono e si trasformano le città e il paesaggio, nascono nuove idee, cambiano le strutture sociali, si rinnova la comunicazione.

Coi suoi innumerevoli linguaggi, la fotografia è arte del «disordine»: mezzo ambiguo per eccellenza, fin dalle sue origini portatrice di scompiglio nelle arti, sospesa tra oggettivismo e documentazione e tra astrazione e sperimentazione. Ancor più oggi, nel caos visivo della contemporaneità, dove tutto è immagine e dove l’immagine è al centro della storia.

Proprio Gibellina – città insolita e unica, nata dal caos di un terremoto – si interroga sul «disordine». E lo fa in uno “spazio aperto”, nello spazio pubblico, privo di ogni tipo di inquinamento visivo e luminoso, tra le sue strade ricche di arte e di bellezza. Perché l’arte e la creatività non possono avere costrizioni, e per questo vogliamo oggi farle vivere fuori dai musei.